+39 800 844 500 
Privati Aziende
  Stampa la pagina

Basi della pulizia ad alta pressione

Come si attacca lo sporco?

Lo sporco si può attaccare in tre modi sulla superficie degli oggetti:
1. Attrazione elettrostatica:
Se una superficie ha una carica diversa rispetto a quella dello sporco, esso vi si attacca per la reciproca forza di attrazione.
2. Trasformazione chimica:
Mediante questo tipo di trasformazione la superficie si modifica e sembra sporca.
3. Ingranaggio spaziale:
Lo sporco si attacca alle superfici ruvide e vi aderisce.

Come sfruttare le conoscenze sull'aderenza dello sporco durante la pulizia?

Lo scopo del procedimento di pulizia è rompere il legame tra lo sporco e la superficie. A tal fine con la pulizia ad alta pressione vengono sfruttati fattori meccanici, termici e chimici.

Fattori meccanici

L'effetto delle idropulitrici viene influenzato da portata, pressione della pompa, distanza di spruzzo e angolo di spruzzo.

È molto importante la pressione d'urto, ovvero la forza d'urto del getto d'acqua sulla superficie da pulire. Dipende da
  • Distanza di spruzzo: Si consiglia una distanza da 10 a 30 cm, poiché a grandi distanze la pressione diminuisce rapidamente.
  • Angolo di spruzzo: Deve essere scelto secondo il grado di sporcizia. Per sporco resistente è necessario un angolo di 0 - 25°, per sporco medio di 25 - 50° e per sporco leggero di 50 - 80°.
  • Pressione all'ugello: A seconda della quantità d'acqua e della sezione dell'ugello, una pressione all'ugello maggiore offre un aumento in proporzione più basso della pressione d'urto.
  • Quantità d'acqua: Aumentando la quantità si raggiunge un rapido aumento della pressione d'urto. In questo modo viene semplificata anche la rimozione dello sporco.

Fattori termici

Con l'apporto di calore vengono accelerati i processi chimici, in questo modo è possibile ad esempio dissolvere più rapidamente grassi e oli. Riscaldando l'oggetto da pulire si riduce anche il tempo di asciugatura. È possibile ottenere risultati migliori impiegando fino al 40% di tempo in meno. Una conseguenza dell'aumento della distanza di spruzzo è una diminuzione della temperatura.

Fattori chimici

Se un aumento della pressione d'urto o della temperatura non porta a risultati soddisfacenti, è necessario utilizzare detergenti chimici. Questi hanno un effetto positivo sull'aumento della capacità bagnante, sull'emulsificazione o sulle reazioni chimiche dirette con le particelle di sporco.

L'idoneità del detergente dipende dal suo valore di pH e dalla superficie da trattare. Detergenti acidi con un pH di 0 - 6 vengono usati per depositi di calcare, ruggine o altri ossidi, detergenti alcalini con un pH di 8,5 - 14 vengono usati invece per oli, grassi, catrame e fuliggine. Su superfici delicate con leggere macchie di olio o grasso bisogna utilizzare detergenti neutri. Valori acidi o alcalini estremi possono danneggiare l'idropulitrice o l'oggetto da pulire o non essere conformi alla legge sulle acque reflue. Anche in caso di tempi di azione lunghi i detergenti chimici possono provocare danni. In generale un prolungamento del tempo di azione è utile solo per una durata determinata, infatti l'intensità di pulizia con lunga durata si avvicina a un valore limite. È utile ammollare precedentemente gli strati di sporco difficile, infatti permette di risparmiare fino al 50 % del tempo durante la pulizia ad alta pressione.
Indicazione della pressione in MPa (MegaPascal)

In seguito all'aggiornamento della norma sulla sicurezza IEC 60335/2/79, la pressione non viene più espressa in “bar”, bensì in “MPa”. La conversione è: 10 bar = 1 MPa.
I nostri prodotti top consigliati
Iva esclusa
739,-
Iva esclusa
2.650,-
Iva esclusa
519,-
Iva esclusa
1.745,-
Iva esclusa
1.275,-
torna ad inizio pagina
Possono interessarti anche queste categorie

VUOI PASSARE ALLA VERSIONE MOBILE?

Il sito web di KAISER+KRAFT è disponibile anche in una nuova versione mobile costantemente aggiornata.
Prova la versione mobile
Confronta articoli