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Ergonomia: consigli sui prodotti

Ecco come sollevare, trasportare e trascinare i carichi n modo corretto

Ci sono movimenti pesanti che richiedono grandi sforzi e chi fa fatica merita tutto l'aiuto possibile ad esempio attreverso prodotti che rendono il lavoro più sano.

Così non va. Qui ti spieghiamo perché sollevare, trascinare e

  • trasportare i carichi in modo errato è tanto pericoloso,
  • come spostare i carichi senza danneggiare la schiena e
  • quali strumenti possono essere d’aiuto.

Come una postura scorretta danneggia la colonna vertebrale

La colonna vertebrale è il fulcro della nostra struttura portante, un capolavoro della natura. È composta da 24 vertebre mobili, tendini, muscoli e dischi tra una vertebra e l’altra. Questi dischi intervertebrali contengono un liquido in grado di ammortizzare urti e sollecitazioni conservando l’elasticità dell’intera colonna.
Le sollecitazioni forti e ripetute fanno perdere spessore ed elasticità ai dischi, possono portare sintomi legati all’usura, dolori forti e movimenti ridotti. In questi casi il movimento che ha generato l’improvviso e insistente dolore è solo la goccia che fa traboccare il vaso.

Quelli che sembrano dettagli irrilevanti fanno invece una grande differenza in questi casi: soprattutto se pensiamo al modo in cui solleviamo o trasportiamo qualcosa, perché la sollecitazione sui dischi cambia molto a seconda della postura.

L’immagine che segue mostra come cambia la sollecitazione.

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Istruzioni per sollevare, trasportare e trascinare i carichi

Quando solleviamo, trasportiamo o trasciniamo qualcosa il punto fondamentale è il modo in cui lo facciamo. Seguendo i nostri consigli è possibile ridurre nettamente le sollecitazioni e prevenirne le conseguenze.
Icona sollevamento corretto

Sollevare i carichi in modo corretto

  • Avvicinarsi il più possibile al carico. L’ideale è che il carico si trovi tra un piede e l’altro.
  • Abbassarsi tenendo la schiena dritta, spingendo il sedere all’indietro. Non flettere le ginocchia oltre 90 gradi e non curvare la schiena.
  • Contrarre la muscolatura della schiena e dell’addome per stabilizzare la colonna vertebrale.
  • Sollevare il carico in modo uniforme, non bruscamente. Attenzione a non torcere la colonna vertebrale.
  • Appoggiare il carico nello stesso modo.


Importante: verificare prima se è possibile/consentito sollevare il peso da soli. In caso di dubbi, farsi aiutare. Trasportare i carichi in due è meglio per la salute.

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Trasportare i carichi in modo corretto

  • Trasportare il carico tenendolo vicino al corpo.
  • Restare sempre ben dritti senza curvare la schiena (lordosi).
  • In presenza di più carichi, distribuirli equamente su entrambe le braccia. Usare un lato solo è estremamente dannoso per i dischi intervertebrali.


Importante: interrompere il trasporto su tratti lunghi facendo delle pause.

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Trascinare e spingere in modo corretto

  • Mantenere una postura eretta. Nello spingere inclinare il busto in avanti solo leggermente.
  • Evitare di muoversi all’indietro e di tendere eccessivamente le braccia. L’altezza ideale per afferrare le maniglie di carrelli elevatori o a pianale è quella del petto e la presa deve essere rilassata.
  • Se è possibile scegliere, è meglio spingere perché comporta un minor rischio di torsione del tronco.


Importante: la postura ottimale aiuta, ma solo fino a un certo punto, se il carrello è caricato eccessivamente e/o in modo asimmetrico.

Less is more – Consigli sui carichi massimi

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Il peso che ciascuno di noi può trasportare senza danneggiare la propria colonna vertebrale dipende da diversi fattori, tra i quali età e stato della muscolatura, ma anche postura, modalità di presa, durata e frequenza dell’attività. Anche le caratteristiche del pavimento possono influire.

Gli unici limiti stabiliti sono specifici per gruppi particolarmente fragili (come ad esempio le donne incinte), ma le imprese sono comunque tenute a rispettare le norme relative alla movimentazione manuale dei carichi e a eseguire una valutazione del rischio.

Per calcolare i valori limite e i fattori di rischio esiste il cosiddetto metodo degli indicatori chiave (KMI) che, oltre al peso dell’oggetto, prende in considerazione anche la postura e il movimento eseguito.

Sostanzialmente less is more, in particolare quando si sollevano o trasportano dei carchi, per andare sul sicuro, l’ideale è ridurne il peso.

La muscolatura è più resistente se è allenata

In alcune persone la colonna vertebrale risulta più resistente e spesso questo è legato alla muscolatura, perché muscoli forti riescono a stabilizzare la colonna mettendola in grado di resistere meglio alle sollecitazioni. Quando la muscolatura della schiena e dell’addome è allenata, ci protegge da dolori e lesioni.
Motivo in più per evitare di correre verso il divano dopo il lavoro e preferire attività sportive che aiutino la schiena svolgendole con regolarità. Vediamo alcuni esempi:

  • allenamento muscolare mirato;
  • yoga;
  • ciclismo;
  • nuoto.


Se riuscire a trovare il tempo per allenarsi è difficile, dobbiamo ricordare che già dieci minuti al giorno possono fare miracoli.
Ecco i consigli del nostro magazine su come le aziende possono promuovere il fitness per il proprio personale insieme ad alcuni suggerimenti specifici: Come realizzare la propria palestra aziendale.

Attenzione: è fondamentale allenare la muscolatura in modo uniforme per evitare di rafforzare eventuali squilibri che porterebbero a un maggiore rischio di dolori e lesioni.

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Fatti aiutare: strumenti per sollevare e trasportare i carichi

Per la movimentazione dei carichi l’ideale è cedere un po’ di lavoro ad altri: il primo passo è portare i carichi pesanti in due oppure, ancora meglio, con uno strumento adeguato.

Per sollevare e movimentare i carichi nelle attività quotidiane esistono, per esempio, queste attrezzature:

È anche possibile evitare di trascinare o spingere i carichi utilizzando carrelli o elevatori elettrici che si comandano con un pulsante: la forza richiesta è minima ed è la migliore alternativa al trasporto manuale. La colonna vertebrale ne sarà grata.

E per concludere: i nostri consigli per vista, udito e boccate d’aria fresca

La colonna vertebrale non è l’unica a subire il peso delle attività quotidiane, anche occhi e orecchie sono costretti a sopportare molte sollecitazioni. Quando fa caldo e l’aria è pesante si riduce la concentrazione, aumentano gli errori e i danni alla salute diventano più probabili.

Ecco quindi alcuni consigli per proteggere gli organi di senso e migliorare le condizioni climatiche interne sul posto di lavoro.

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Proteggere gli occhi

  • Rispettare una distanza minima di 50-80 cm dal monitor quando si lavora al computer.
  • Utilizzare schermi di qualità, senza sfarfallio, con protezione della vista.
  • L’illuminazione deve essere sufficientemente intensa e senza riflessi, con possibilità di impostazioni personalizzate.
  • Evitare ogni riflesso.


Importante: i requisiti relativi all’illuminazione cambiano con l’avanzare dell’età. Le persone più in là con gli anni hanno bisogno di un’illuminazione più intensa. Le lampade regolabili consentono a tutti di trovare l’impostazione giusta.

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Proteggere le orecchie

  • Indossare sempre dispositivi di protezione acustica professionali in ambienti particolarmente rumorosi, per esempio in presenza di macchinari in funzione.
  • Le pareti divisorie fonoassorbenti per scrivanie e i pannelli fonoassorbenti da soffitto isolano acusticamente le postazioni di lavoro.
  • Evitare, se possibile, di produrre rumori eccessivi. Parlare al telefono in un ambiente rumoroso equivale a imporre alle nostre orecchie un multitasking molto faticoso.


Importante:
occhi e orecchie hanno bisogno di riposo, concedersi delle pause a intervalli regolari aiuta gli organi di senso a sopportare meglio le sollecitazioni.

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Migliorare le condizioni climatiche interne

  • Installare ventilatori o condizionatori in presenza di temperature elevate, in modo da evitare i rischi che comportano per la salute e per accrescere l’efficienza produttiva.
  • I purificatori rimuovono dall’aria tutte le particelle e le sostanze nocive, come le polveri.
  • A seconda delle condizioni ambientali specifiche è possibile ottenere un clima più sano anche attraverso umidificatori o deumidificatori.


Importante: le pause all’aria aperta offrono la possibilità di respirare correttamente e fare due passi favorisce la circolazione.

Esercizi per riposare gli occhi

Dopo ore trascorse davanti a uno schermo o a lavorare su componenti di piccole dimensioni, gli occhi si stancano, proprio perché affaticati dalla breve distanza. Alcuni esercizi per riposare gli occhi, svolti di tanto in tanto, aiutano a ridurne la fatica:

  • chiudere gli occhi per un pochino;
  • mettere a fuoco oggetti posti a distanze diverse;
  • appoggiando i pollici alle tempie, massaggiare l’arcata superiore della cavità oculare con gli indici, dall’interno verso l’esterno;
  • ruotare gli occhi ogni tanto rilassa la muscolatura.